Dissociata

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at The University of Nottingham, in Nottingham, UK, on the 9th of December, 2013.

Read by Davide Castiglione on 9 December 2013

Dissociata

I

È un prato, l’acqua verde
del Po lungo l’insonnia olimpica di Torino,
e alberi in fioritura le fontane
alzate per l’evento.
(Sulla banchina, fra i turisti, c’è cicaleccio
di hamburger che friggono, di immondizie non rimosse).

Eri, gioco d’accordi, una solitudine
con sguardi sul bitume e feritoie nessuna;
ero là a sostenerti, teso
a un letto negato dal flusso in paralisi…
… prato acqua verde…

«ma che stai sparando?».

Così, leggere, indisturbate per un soffio,
le ombre definite nei miei pressi
buttano voci, giù in gola e a piombo me le spingono.

È che il prato è prato il fiume è fiume l’accordo è dissociare
per voi

(ma l’ho omesso
---------------------ho sparato a salve
--------------------------------------------abortito la risacca sul fondale).

II

Lo dice così il suo unificarsi,
l’incomprensione della riva:
da coro non corale.
È troppo integralmente altra
l’unità che può comporre l’infinito
variare
in una sola voce.

Ti si vorrebbe radice, terra musicata,
verbo coniugato alla terra
e invece
ti svesti in un dissidio inerte,
poesia; e io troppo presto
sono dalla parte loro, da una parte comunque.

from Per ogni frazione (Udine: Campanotto, 2010).

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