Eccola arrivare

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Libreria Modo Infoshop in Bologna, Italy on the 24th of January, 2014.

Read by Francesca Serragnoli on 24 January 2014

Eccola arrivare

Eccola arrivare
con le caviglie storte di un uccello
che va a prendere la comunione.
E quel vecchio come si chiama?
Si chiamerà Primo?
Con l’occhio destro tutto rosso…
e quella con la calza elastica
che si gira con l’ostia in bocca
e rompe la fila
strisciando via le pantofole.
Ma quando arriveranno dall’altra parte
senza capelli, con la dentiera che scossa,
quando moriranno e qualcuno ci pensa
con quel fiato corto corto
che arriva fino alla sedia
e dice le preghiere, che chiama.
Cos’è il paradiso?
che lei si senta chiamare: Giuseppina!
E la vedo allargare le braccia secche e consumate
«Sgnòur, at’aspetèva, a so’ steda tant mèl
a’iò sufert tant per e mì basterd!»
«A l so a l so, tat fa ancora mèla la ghemba?»
«No adès no, adès a stag propri ben.
A pos ster cun te? A t voi ben Sgnòur»
“ Svanì!”
«Sgnòur!»
“ Set ch’ai éva mel a’un òcc, ma adès le pasè;
A pos ster que a seder? A voi aspité Primo, e mi amèigh»
Chi mi dice che non sarà così?
Che il Signore non parlerà in dialetto
che mio zio, che aveva solo noi cinque al funerale
non incontrerà il Signore
che gli chiede “ Enzino,
vieni qui, raccontami del cane da trifola”
Perché Giuseppina, Ugo, Rina, Primo
quei vecchi dal nome facile
non possono parlare con Dio
come si fa quando si prega?
Il nulla non lo vuole nemmeno
il cane che abbaia al vento
perché anche l’odore
promette un senso.

from Il rubino del martedì (Bologna: Re Enzo Editore, 2010).

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