Luccica come una gabbia il mio futuro

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Libreria Modo Infoshop in Bologna, Italy on the 24th of January, 2014.

Read by Francesca Serragnoli on 24 January 2014

Luccica come una gabbia il mio futuro

Che farai, Dio, se muoio?

R. M. Rilke

 

Luccica come una gabbia il mio futuro
è ritornato mare calvo
l’orizzonte è un bisturi profondo
piega il ferro della schiena.

Sott’acqua la confusione diventa impazzimento
muovo il mio corpo
rompo il mio corpo
come un figlio
non so tenere la testa
occhi salati
fili scoperti in faccia.

Se non fosse che vivo ancora
ogni attimo aspettando
lascerei cadere il sangue torturato
nel mare bocca di lupo.

Le stelle sono i suoi occhi gialli
e non è nemmeno la feroce spina del suo pelo
anche l’alga leggera esce dalle profondità
ed è una sorgente tutta sparsa
dai pori entrano ed escono le vele dei peccati.

La mia vita è anche questo squarcio
ho un cuore spaventato
penso ai tuoi capelli bagnati
alla pioggia dei suoi occhi
che ti corre nella schiena.

from Il fianco dove appoggiare un figlio (Bologna: Re Enzo Editore, 2011).

Share this Poem with your co-workers or friends