Neukölln

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Phonodia LAB in Venice, Italy, on the 11th of October, 2013.

Read by Davide Racca on 11 October 2013

Neukölln

nella vetrina di lapidi
il barboncino crepuscolare
dorme

si vende con la morte
(ci metti pure
l’insegna lunare)

la donna in bianco
di crisantemi, la vita
tarlata, vende
banane nere, latte
e telefonate, senza articoli
da consegnare
alla grammatica tedesca

dal suo imbiss
un uomo sta
davanti al bolo di manzo
in forma di sidro

dove corpi arrancano fino
ad una lingua elementare, un taglio
di carne cade e per il giorno
affila i suoi coltelli

*

tutto a metà prezzo
si coltiva
altrove

un chiodo di nostalgia e
mandorle in abbondanza
di merci – ain oiro ain
oiro…

anche miele, ceci
e arance
rancide – alle
alle…

e il bimbo
di bosforo dagli occhi
di madre ed eloquenza
di padre

senza troppa psicologia

*

spermafatica, roba
di popolo, sudore
di baracche ammassato
a scatole

dopomercato da niente
con dignità

rozzamente
il bisogno si fa
giorno dopo
giorno

*

– waiss
ni… waiss
ni…

nella doccia
della pioggia

– kain
plan kain
plan…

si ripete
-
-
nei corsi di silenzio, coazione
ad essere, distribuiscono
porto d’anime

*

una speranza
dal ponte – il parco
giostra svelto stesse
storie dal canale
di scolo

ancora la seconda
generazione, sempre
d’altra riva

(spora)

*

Das grosse geht an sich selbst zugrunde
Gottfried Benn, Finis Poloniae

un Feuer-zeug del SED
nella mano, un Aschen-
becher accoglie
le cicche
del popolo

davanti
il milite ignoto – iper-
operaio
sul masso
del Treptower

qualcosa come
cuori a nolo
si coscienzano
riesumando

(galoppa ancora
Aleksandr Nevskij?)

from Vacanza d’inverno (Martinsicuro, TE: Di Felice Edizioni , 2013).

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