Nostro bisogno di consolazione

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Phonodia LAB in Venice on the 4th of April, 2014.

Read by Fabrizio Dall’Aglio on 4 April 2014

Nostro bisogno di consolazione

a Stig Dagerman

Eppure ho amato questa storia distorta
che aveva il fascino di una curvatura
del tempo, un moto obliquo, ciclico
di smarrimento universale. Da qui
da questa estate morta nel gelo
da questo essere plurale che mi avvolge
e svolge mi ritrovo
come nell'uovo inanimato e esangue
che mi ha partorito.
Io solo e nudo
ingigantito nel dormiveglia.
Io gli altri, fisso nei loro cuori
sudori amori di questo solo cielo
di questa sola specie arroventata.
Io dio, là, nell'esplosione
onniassente, immacolato
e sbriciolato
nella nube cosmica.
Io noi. La connessione
che riannoda il filo
per il nuovo avvento.
L'immagine sfinita chiede tempo
si sgrana su se stessa, si depone.
Poi ricompone la sua nebulosa
in un anfratto di stelle più vicine
là dove al confine
del cosmo delle cose
gli esseri si toccano, uguali, tutti.
Nostro principio d'indeterminazione
nostra incertezza patente e plateale
nostro universo unico e plurale
che dispone le azioni di un'attesa,
come un sigillo di rieducazione.
Nostro bisogno di consolazione.

from L’altra luna (Florence: Passigli, 2006).

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