Notturno cruento

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Phonodia LAB in Venice, Italy, on the 19th of December, 2013.

Read by Julian Zhara on 19 December 2013

Notturno cruento

“Stai bene?”
A questo soffio di parole
il mio terremoto si arresta,
è solo il letto
che in quest’istante ci unisce
perché dentro me trasfiguro
in un oscuro anti-eroe arcano
e anche se la tua mano
posa sul mio viso

non sono più umano,
sono una maschera di paure.

L’oscurità mi fa il verso
e verso la mia forza, il sudore,
in una lotta eterna
troppo dura da dire,
troppo interiore,
le parole si farebbero chiodi nell’uscire
e avrei la lingua tagliente e tagliata,

ciò che mi penetra le narici
è aria avariata,

le chimere crescono,
impediscono la serenità
di cui tu e il letto siete
l’incarnazione,il sogno
mi detesta
e mi regala un incubo
che si impone sul domani
e se i miei occhi sbarrati
pretendono una reazione:
che la ragione
prenda le redini
e mi getti ancora nel buio
non nella luce allucinata
(del peggio presagio),
mi cattura la febbre dell’insicurezza,
ematoma della giornata che già muore

mi sento una pattumiera di malumore

mi pento di possedere una coscienza nel sentire
…Tu…
tu ti avvicini, ti fai abbracciare,
e oltre la beffa della paranoia
che mai digiuna,
rimane il sorriso della ragione
che abbevera l’incubo,
lo consuma.

from In apnea (Venice: Granviale Editori, 2009).

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