Paola

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo in Parma, Italy, on the 25th of May, 2014.

Read by Roberto Minardi on 25 May 2014

Paola

stringeva fra i suoi palmi le mie guance
mi avvicinavo perché le baciasse
con ripetuti e rumorosi baci

ero restio al rito ma costretto
perché intuivo la voglia di infondere
l’amore del suo sangue in quanto frutto.

giocava all’asso piglia tutto con pazienza
carte ispessite un poco appiccicose
agli angoli arricciate leggermente

sui dorsi delle mani la sua pelle
era finissima lucida liscia
diceva prendi un’altra caramella.

paralizzato a letto mio nonno
le dava indicazioni sul da farsi
col fazzoletto piegato nel pugno

lei a passi corti giungeva in cucina
sfregandosi continuamente gli occhi
vedeva il sugo o il brodo di gallina.

schierati sull’armadio in cornici
c’erano i santi Cristo e la Madonna
l’effetto satinato come luce

che irradiava dai petti e dalle aureole
verso la volta del suo dammuso
dove aborriva le maleparole.

l’ottusità la rendeva più libera
non indossò il lutto ad oltranza
andava spesso dalla parrucchiera

andava a messa tutte le mattine
credeva si ammazzassero davvero
gli snaturati alla televisione.

E dopo quasi un secolo si è spenta.

from Il bello del presente (Cremona: Edizioni Tapirulan, 2014).

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