Sprea

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo at Phonodia LAB in Venice, Italy, on the 11th of October, 2013.

Read by Davide Racca on 11 October 2013

Sprea

bordeggiando aiuole
con tanto di salice
prendersi una zuppa
migliore
al bivacco

in calce all’acqua
presso Krankenhaus
è scritto Gemüse
e bionde in bottiglia

passeggiate
con carrozzella
al seguito (il sole,
quando c’è, è
croce di domenica

un parlare semplice
e rado, a pelo d’acqua
genau genau…)

*

sulla riva il cigno – la bimba
azzurra disegna
un labirinto

un tracciato d’acqua
di grafite le si stende
intorno

vede la mamma finita
nei raggi di una bici

tra rami spastici – Hoffnung
geben – sta
scritto

*

tronchi mozzi –
breve oasi
di stasi

al corvo che passeggia
sul fogliame
manca solo la parola
choc
di un silenzio cerebrale

un culo di bottiglia
trapela dall’acqua,
quotidiana pratica
del restare a galla

*

a Péter Szondi

radici ai rami – il tronco immerso
nella corrente calma non stacca
dall’apnea le sue umane forme

la catena che trapela, ancorata
al palo, ancora
si confonde

metallo e legno
un’altra falla

un altro giorno
cade dal barometro

*

(gelata)
la bocca si dà
all’attesa bevendo
il freddo

ferito
tutto

un rutto
spacca il ghiaccio
stampelle
e pelle, fango e crampo

*

riflesso di crociera
tra canali
il gelo

e ombre grandi
dei trionfi
in brecce

(ceramiche di storia,
souvenir non chiari)

velo di vetro – il flusso di mura
oscura nel disordine
del sole

*

amo gettato
al disgelo

fiume introverso – memoria
di popolo lungo erba
lottizzata al fango

affanni
anfibi, scapole
di gru, vitrei
intrighi

infilando ponti
la linea dell’apnea
affonda

impasta petrolio livido
cercando un varco

e
nero scorre
da ogni parte
il flusso

il ponte
traghetta
un ratto

from Vacanza d’inverno (Martinsicuro, TE: Di Felice Edizioni , 2013).

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