Tufo

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo in Urbino, Italy on the 5th of November, 2013.

Read by Salvatore Ritrovato on 5 November 2013

Tufo

Si sente dai tufi, dall’inaccessibile asilo
dei gufi
la morte che fiata...
-------------------------------Giovanni Pascoli

 

Di mattina, per poco
io mi faccio re di questo regno
disabitato e lo percorro
rapidamente senza scorta
vigilando alle sue soglie estranei
segni di altre vite,
amo la luce che scalda i rilievi
inclinati della mansarda
e la luminosità dei suoi riflessi
l’amo quando rimbalza
da questo paesaggio antico
alle secche foglie dei libri
e anche quando bevo
il profumo della sera alla finestra
e la luce mi circonda
mesta di piazze abbandonate
nell’ombra del soggiorno.

Di mattina, mi rilasso nella vasca
mirando la giogaia boscosa
dei colli più alti,
mi rovescio col dolente arioso
di un motivo western
l’addio di un sogno addosso
e un pensiero fuma
nella tazzina di caffè
che bevo, nel suo fondo
amaro di destino e desiderio,
sentirmi altrove.

Del giorno, quando torno, avanza poco
(ravioli, un libro, una telefonata)
riesco solo ad abdicare il malumore
di chi va a letto e non ricorda
niente al suo risveglio.
Dall’aria mi protegge il tetto
e le reti contro cimici e zanzare,
mi affaccio per vedere l’universo
che illustra antiche trame
erranti in un deserto
fatalmente in ritardo sull’uomo
la storia il suo progresso
e io pazientemente lo attraverso
di notte, piano, nel buio
limbo del mio studio.
Di me tutto si tace.

L’acqua torna a scorrere
dal rubinetto, a respirare
come un fiato le voragini
di tufo che sorridono d’estate.

9 luglio 2003

from L’angolo ospitale (Milan: La Vita Felice, 2013).

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