Un’estate

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo in Urbino, Italy on the 5th of November, 2013.

Read by Salvatore Ritrovato on 5 November 2013

Un’estate

-----------------------------«La splendïente luce, quando apare...»
-----------------------------------------------------------Chiaro Davanzati

 

Ora che sei arrivata sarà più facile vivere alla giornata
e sopportare ogni distanza o provvisoria
dimora nel viaggio che si perde in calde e mute
foschie e nuove paure.
E per me, dai miei appunti
sorpresi a un’area di servizio, alla radio
in festa nei primi chiari raggi di luce
tra Venezia e Urbino, sembrerà un ricordo
soltanto da fermare al tuo nastrino.

Immagina una pianura che si srotola
fra gli alvei del Po e del Piave aridi
come frutti dimenticati dentro il frigo
di una casa distratta –
non puoi vederla oggi: era la terra,
una grande tazza d’afa tra le malghe.
Avrei voluto un’acquerugiola nel patio
e le correnti atlantiche alle spalle
di una stagione nuova che in te ora cresce
e in me ostinata si rinserra
covando i miei rimpianti come acquazzoni:
laveranno la tua mente...
Io allora ti dirò stringevi un dito
mio nella manina per dirmi io sono questa
piccola parte che di te resta.

Pallide vocali alzava l’alba
di ramo in ramo
dagli alberi volava un’ombra calma
più deliziosa della luce,
la lunga estate che ti portò in vita.

Esistevi, pensai dietro il cancello.
La strada terminava in un sentiero
mite e argilloso fra le colline
di un paese così lontano dal Noncello
da non parere vero,
e tu di là aspettavi ancora il latte
io qua certezze che non potevo darti.

8 luglio 2003

from L’angolo ospitale (Milan: La Vita Felice, 2013).

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