Voci di fiume

This reading was recorded by Alessandro Mistrorigo in Milan, Italy, on the 26th of January, 2014.

Read by Giusi Drago on 26 January 2014

Voci di fiume

se fai fuori il sole e la verità condivisa,
alle parole resta il tuffo
a testa in giù nel fiume, cerniera fra i margini
di una cieca paura

non chiamare fiume ogni iniziativa
oscillante fra progresso o rallentamento:
c’è un rovescio degli argini, lo distingui
se abbatti la notte del tempo e getti
il presente in acque senza specchio

ora lo vedono tutti: il fiume
murato vivo nella casa, a riposo
fra i cuscini, mostra lo squarcio
che si è prodotto nel muro
al suo passaggio

***

non era un fiume, non aveva fonte,
filtrava da una porta per metà incrinata
un rigagnolo d’acqua già quasi inaridito
a pozza opaca

ma il ricordo sonoro era lì, nella sintassi
dell’acqua, e resisteva

***

intorno a pietre più grandi
si gonfia oppure salta:
non si esprime frenando, il fiume
se ostacolato sembra scrosciare ovunque
in alto o in basso fino a superarsi

il ciuffo d’erba che galleggia, il ramo
divelto e ora secco sulla riva,
e gli argini – gli argini soprattutto

***

l’aria è ferma, la scena muta
l’acqua e la sete si affrontano

l’aria è ferma, lontana la fatica

parole cedute ai fiumi
ai fiumi vanno lasciate

una certezza come questa
devi averla oppure perderla

***

a nessuno parla, quando si spezza
e delle parole volute poche affiorano
(e quelle poche subito trascinate via
non compongono nulla)

a nessuno parla, ha l’intonazione dei fiumi

***

quel riflesso nell’acqua sembra la tua faccia
invece è un albero, si specchia nel fiume
e ti fa ombra

a quel punto pioverebbe
senso acuto del tempo ha la pioggia

nelle diverse ore del giorno, e in presenza
di mutate atmosfere: pioggia
e quel che ha da offrire

from Tempo negoziato (Roma: La Camera Verde, 2014).

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