2007

la copertina è rigida

amore è anche la forza tranquilla
dei passi sparsi con dedizione
lungo la riva del canale: le anatre
e il loro modo sciolto di nuotare,
le pieghe e i cerchi sull’acqua,
gente che corre o che va in bicicletta,
coppie avvinghiate più o meno, ma anche
uomini e donne, da soli, in sovrappensiero.
sui tetti delle barche c’è legna
e sacchi di carbone, per lo più,
mentre qualcuno ha un pannello solare.
si è trasferita la barca dei libri,
che c’era fino all’altro giorno, dove
hai preso la versione per bambini
e inglese del Pinocchio di Collodi.

la compostezza delle nostre cene

contare sul rituale delle sere
per non seccare; illanguidirsi con
la vista delle zuppe che prepari
quando comincia a fare un po’ di freddo...
ora al tigì, con delle carrellate,
viene trasmessa una serie di drammi
e noi ci raccontiamo com’è stato
il giorno che è appena trascorso
per sempre; e il nostro bene è lì, rivive,
mentre ti verso ancora un po’ di vino
e tu mi servi un altro po’ di riso.

Ometepe

I cavalli riposano sul ciglio del sentiero
e le mosche impazzite dal caldo
gli ronzano isteriche attorno.
I cavalli hanno sguardi schivi come bambini timidi.
Come tanti cavalli del resto.
Ed io non li disturbo, seppure li osservo,
mentre mi chiedono di Mussolini, la mafia..
- non i cavalli -
ma questa compagnia burlesca e sudata
di isolani col vizio del bere.

La loro è una pelle usurata sotto il sole e le pioggie...
con la terra, il machete, i cavalli e i maiali.
I vulcani nel petto rimbombano
e le loro risatine beffarde
somigliano a quelle di altri villani;
a parte il giovane dagli occhi svegli
che mi fa le domande
e si chiede fuori dall’isola come sarebbe.

Non c’è niente da nascondere,
si vede anche il lago da qui;
i bambini schiamazzano nell’acqua
ed il lago li accoglie come un nonno paziente.
E li rende bambini più forti.
L’odore dei vulcani,
los plátanos fritos por la señora de la tienda,
dello sterco e le nuvole si fa - fumo leggero,
e nell’aria ora pulsano palpiti azzurri.

- ...un poquito mas? i – tta – llia - no -
I vostri vulcani mi hanno parlato,
mi gira la testa,
ma i vostri bicchieri non c’entrano.
Sono solo turista
e domani, di sera, riparto.
Ed un cane mi lecca la mano..
io per lui sono un uomo speciale.
Voglio ancora aguardiente.

mar

una cima di scoglio mi parla
dice che certe sue amiche rocce
stanno ammucchiate lì
per la farfalla bianca e la farfalla rossa

dice che il sole m'ha scelto
come suo mistico
per un jazz macilento e caraibico
a lato del cadavere di un granchio.

piedreros

indossano pantaloni corti
tanto tristi quanto sporchi.
Hanno occhi senza matrice
e sono asciutti,
come la vita che li nutre.

Ai bordi delle strade
e in terra di nessuno,
raccolgono latte di alluminio
e bottiglie di vetro
per un quarto di dollaro al chilo.

com'erano da piccoli?
d'allora
ciò che rimane
sono pochi denti in bocca
e corpi negri che il sole ha sbiancato.

vengo per nodi e per carezze

vengo per nodi e per carezze,
m'intrufolo nel tuo sentire.

scolpisco dalle carni tue bellezza
e nei miei giorni curva il sale tuo.

il freddo dentro me ha luna buona
il tuo vigore, ora
--rubo lento

faccio di me un uomo
e del tuo amore un canto.

nella brezza cospargo il sudore,
ritorna il mio effluvio a farti tenerezza

t'invado
-----------di dentro
-----------------------di fuori.

il vento dalle tue linee soffia
i tuoi, i miei piedi
faccio di me un amante
e dei tuoi seni il fuoco.

brevi ritratti sciolti

-----I

sopra un filo danza il nostro vigore
continuiamo

ora il mio linguaggio
ora le tue parole

-----II

il sale corposo
fugge la pelle

euforia, canzoni

fremo
per le nostre succulenti labbra

-----III

pomodori e cipolle
il vino come sposa

in silenzio ci stringiamo
per il tempo ch'è nostro
e non di tutti

-----IV

vengo a succhiarti le labbra
con il terrore nello stomaco

finiti i baci
le gambe tremano

-----V

succhiamo le dita della notte
travolti da convulsione

ci avvolgiamo
e non moriamo

-----VI

il mare ad olio

c'inganna contenti
ci avviluppiamo amanti
smaniando inzuppati di cielo

-----VII

per questo tuo sapore
da tempo m'annullo

e vinci con la tua lingua fresca
le labbra mie ubriache

-----VIII

Il verso possiede tante cose...

...ma io appena sveglio
vengo a cercarti il collo.

8 ore al giorno

accumulo sforzi e nebbioline
fossi venuto al mondo
a regalare vene e sfumature
ed assopirmi al buio

rimane poco
più della faccia sporca
più delle spalle stanche

a volte, di sera,
la vita
---è un calzino maleodorante.

Se si potessero misurare i balzi dell’attenzione […]

Se si potessero misurare i balzi dell’attenzione, il lavoro dei muscoli oculari, i moti pendolari dell’anima e tutti gli sforzi ai quali un individuo che cammina per strada deve sottoporsi per non essere travolto… Il problema era filtrare la voce, svincolare la fitta delle braccia, riportare le parole al proprio posto.
Suppongo che sia così che si conservi la specie, ci sono stelle dure, puntute, appese basse sulle nostre teste. Le altre erano state abbattute fino ai prefabbricati, tane discrete, nuovissimi traffici.

Periferias

Camina triste
el perro vagabundo
por las calles de la soledad.

Busca amparo
en la noche
refugia su mirada
en la complicidad de la luna.

El barrio huele a verbena:
la pólvora colorada estalla
en las alturas,
enciende el firmamento
de un nuevo año.

Botellas vacías
y vidrios rotos
bolsas plásticas
despojadas de alimento;
residuos filtrados
de almas fiesteras.

Camina sordo
el perro errante
por las bullas del gentío.

Busca esperanza
en el amanecer
borra sus huellas
del asfalto mundano.

Así pasan los días
en la periferia cosmopolita
y para él
no hay agua ardiente
ni maní azucarado,
se nutre de nostalgia
recorre un desierto.